domenica 16 giugno 2013

Scatti dall'antro dell'essere

La felicità è quell'essere dopo essersi liberati di quel che si pensava d'essere... 




Nell'antro dell'essere
(Terracina - LT)


La ragione rimase fuori, insieme alle parole mie e a quelle di ogni tempo... Il laborioso pensiero si arrestò, e la verbalizzazione, nemmeno questa, formulata adesso sulla soglia, arriva a rendere l'antro... Accedervi è vivere... e vivere è tutto quanto è possibile fare al suo interno, spogliandosi di tempo, spazio e ogni precedente acquisizione. Tutto quanto si è mai pensato di conoscere, senza averlo prima guardato, perde di significato... e questa stessa parola, guardare, si comprende di averla impropriamente utilizzata, insieme a tante altre, e come tante altre di non averla prima d'ora esercitata...
La  verità ha uno stretto legame con la felicità: se vivi la prima arrivi alla seconda... e non si tratta di un momento dettato dalla futilità di quel che si crede importante. L'illusione produce l'illusione del benessere, ma è quell'attimo prima e quello successivo quello stato, in sé anche autentico, che fa la differenza... quel rumore di fondo che l'artificio produce e del quale non è possibile liberarsi se non conformandosi all'illusione, o combattendola... La resa è un cieco tossico alla disperata ricerca di briciole, della sua dose di star bene, senza arrivare mai a nessuna meta, fino a perderne la cognizione dell'esistenza, inconsapevole che quel che insegue è poi solo un effetto dell'essere...  
L'antro è il proprio spazio di conoscenza, acquisito dopo la guerra delle guerre,  dopo aver lottato contro il più temibile degli avversari, e insieme a lui tutto quello che ha contribuito a formarlo: il suo nome è il quasi impronunciabile e insospettabile "te stesso" che ti si para contro affermando: "io sono...". Sono questo o quello... senza poter aggiungere: "felice"... permanentemente felice. Dietro lui un mondo di strutture e sovrastrutture da abbattere, di chi lo ha voluto così, di chi, preso dalle sue tossine, ha contribuito involontariamente alle sue, nel campo sterminato di cecità e di bisogni che, a perdita d'occhio, lo sguardo può limpidamente arrivare a scorgere solo dopo essere arrivati al proprio specchio e aver ravvisato, in sé, la natura di ogni uomo... Allora vista, udito e ogni senso colgono le stonature di un inganno, anche nell'altro... e nel guardare, ascoltare, sentire per la prima volta, sembrerà affiancarsi il proprio vagito...
Nell'antro dell'essere è l'incontro con la propria vita e il proprio specchio, quell'unico specchio a cui si appartiene e che ti riflette... con cui arrivi a fonderti se sai reggere lo sguardo a te stesso e all'unica verità... All'uscita dall'antro, ad ogni apertura d'occhi, la  pupilla scatterà la fotografia di un nuovo mondo...

Un giorno la ragione rimase fuori, insieme alle parole mie e a quelle di ogni tempo... e fui felice.




Uno scatto è lo sguardo interiore di un uomo che racconta un mondo fuori ed uno dentro di lui... 












Appartenenza
(Castelluccio di Norcia - PG)










Squilli floreali
(Castelsantangelo sul Nera - MC)
 










Profilo di un pensiero
(Parco degli acquedotti - RM)










Furono, nel mare presente
(Parco degli acquedotti - RM)










Tra gli alberi
(Parco degli acquedotti - RM)










Variegato alla panna
(Sanseverino Marche - MC)










Rincorsa nazionale
(Parco degli acquedotti - RM)










Luci serali
(Palermo dintorni - PA)










Il respiro del mare
(Cefalù - PA)
 










Sosta all'ombra
(Parco degli acquedotti - RM)










Rosso di sera
(Parco degli acquedotti - RM)










Strati di tramonto
(Enna - EN)










L'Italia a posteriori
(Castelluccio di Norcia - PG)










Mondofiore
(Castelsantangelo sul Nera - MC)










Mille e una notte
(Parco degli acquedotti - RM)










Taglio alle radici
(Parco degli acquedotti - RM)
 










Chiusa al sipario
(Parco degli acquedotti - RM)
 










Vita separata
(Roma - RM)





Allo specchio

Dall'altra parte di un vetro, 
assente di riflesso,
la mia vita e me stesso
privo di cattività, 
e nei mei occhi che mi guardano,
tristi di separazione,
riflessi d'appartenenza e di felicità...












lunedì 20 maggio 2013

Scatti interiori di un confluire

Ci si può perdere in un rivolo del proprio essere, identificandocisi, dimenticando di essere fiume, fino a ristagnare...





Era una luna sbiadita, forse stanca, casuale, dal respiro sfocato tra le fronde, sfocate anche quelle... Appariva sorniona, appoggiata ad un ramo come a riposarvisi, eterea come il gatto di Alice nel paese delle meraviglie... così pronta a scomparire al tuo passo successivo... Spiava inscenando un ruolo da comparsa quella luna, seminascosta e protetta dall'altezza e dal giaciglio... Sembrava sbirciare l'inconcludenza umana rispecchiata in quei rappresentanti che, lì sotto, si affaccendavano in arrovellamenti, si perdevano in strutture... Sembrava pensare: "Eppure è così semplice, quel che invece si complica, si travisa, si distorce... Sarebbe tutto così molto semplice..." O forse no, non pensava nulla di tutto questo e solamente era, ed era lì senza preoccupazioni, pensando semmai a se stessa... Perché mai poi avrebbe dovuto darci attenzione? Eppure continuavo a sentirmi osservato, come a percepire quei pensieri anche dall'interno di quella foto mal riuscita, così in contrasto con la sua perfezion d'essere, in contrasto, a sua volta, con la nostra... Ed aspiravo a lei... 


Uno scatto è lo sguardo interiore di un uomo che racconta un mondo fuori ed uno dentro di lui...












Nel DNA dell'anima
(Parco degli acquedotti - Roma - RM)










Cartolina da Pisa
(Pisa - PI)











Protetto
(Castelsantangelo sul Nera - MC)






















Prospettive
(Siena - SI)






















La differenza tra me e te
(Parco degli acquedotti - Roma - RM)










Moai
(Parco degli acquedotti - Roma - RM)











Il pranzo!
(Siena - SI)










Italia
(Castelluccio di Norcia - PG)










Scorcio di paradiso
(Siena - SI)










Pensieri in corsa
(Castelluccio di Norcia - PG)










Vedetta
(Siena - SI)










Tramonto sulla civiltà
(Parco degli acquedotti - Roma - RM)











Posizione esplicativa
(Castelluccio di Norcia - PG)









Vita senese
(Siena - SI)
 










Sindrome di Sthendal
(Siena - SI)










Saluti per la partenza
(Castelasantangelo sul Nera- MC)










Malinconia
(Castelsantangelo sul Nera - MC)










Riposo dell'acqua
(Castelsantangelo sul Nera - MC)










Stampa pisana
(Pisa - PI)










Voglio la luna
(Parco degli acquedotti - Roma - RM)







 

al mio alveo


Fluisco visceralmente...
inevitabilmente confluendo
Riflettendo un pensiero, la luna, 
trasparenza...
Per te, alveo
che mi rendi fiume e non rivolo,
corrente e non stagno...
che fai scorrere unicamente vita
riconducendola al mare...
Per te, che fai compiere il cammino
e se non ci sei è cascata...



...



lunedì 15 aprile 2013

Scatti interiori di un volo pindarico

Bisogna allontanarsi da sé per guardarsi, capirsi, trovarsi...



Ho spiccato un volo senza il pensiero di un atterraggio, un volo serenamente variegato di sentite traiettorie, per scoprire che il contrario di essere è mal-essere... per visionare macroscopici tarli troppo vicini, nel quotidiano, per la prigionìa del libero uomo... per osservare le fratture in cui può dividersi una sola singola anima... Ho volato e ho visto, riflesso in uno specchio d'acqua, il numero di cancelli che delimitano... la pochezza nell'inconsapevolezza di poterli varcare, la difesa di serrature d'aria... Ho volato nell'antigravità della mia compassione, e, posati a terra i piedi, ero io...

   


Uno scatto è lo sguardo interiore di un uomo che racconta un mondo fuori ed uno dentro di lui...












Volo pindarico
(Castel Gandolfo - Roma - RM)












Riflessi di serenità
(Castel Gandolfo - Roma - RM)












(as)Salto al palazzo
(Quartiere Coppedé - Roma - RM)












Eco e Narciso
(Castel Gandolfo - Roma - RM)












Il sogno di una vela
(Castel Gandolfo - Roma - RM)












Soffio di vita
(Quartiere Coppedé - Roma - RM)













Fermo di pensiero
(Castel Gandolfo - Roma - RM)













Vita tra i rami
(Castel Gandolfo - Roma - RM)













Ricerca di sé
(Castel Gandolfo - Roma - RM)











Naufragio di coppia
(Castel Gandolfo - Roma - RM)











Rossa tentazione
(Roma - RM)











Posa plastica
(Castel Gandolfo - Roma - RM)











L'isola che non c'è
(Castel Gandolfo - Roma - RM)












Atmosfere dal lago
(Castel Gandolfo - Roma - RM)












Coppie miste
(Castel Gandolfo - Roma - RM)











Due tra tanti
(Castel Gandolfo - Roma - RM)











Riunione di condominio
(Quartiere Coppedé - Roma - RM)











Giallo...
(Ponte di Nona - Roma - RM)













Ritorno alla realtà
(Castel Gandolfo - Roma - RM)









Ritorno

Ritorno al tuo sguardo
come  prima mai ritrovato
e mai veramente partito...
Come fosse poi nuovo
il nome che pronunci
il mondo che calpesti
il pulsare in queste vesti...


...